Di Beppe Severgnini
Sentirete talmente tante opinioni, in queste ore, che ieri ho deciso di parlar d’altro. E oggi vi dico solo poche cose. 1. Esattamente come dieci anni fa: nel 1996 e nel 2006 Prodi vince le elezioni; nel 1998 e nel 2008 gli alleati lo fanno cadere (prima da sinistra, poi dal centro). In Italia è sempre lo stesso giorno (ricordate “Groundhog Day” con Bill Murray)? 2. E’ folle tornare a votare con questa sciagurata legge elettorale, che produce pareggi, ci impedisce di scegliere i candidati, consegna a una miriade di partiti irresponsabili il diritto di perpetuarsi e divertirsi alle nostre spalle. La gente che si cacciava mortadella in bocca in Senato e sputava agli avversari non sa il danno che ha fatto all’Italia. Sono a Madrid, e in Spagna ridono di noi (ma sono gentili, e lo fanno in privato). 3. Prodi è caduto dopo aver fatto cose buone (lotta all’evasione, conti pubblici, sicurezza) e cose meno buone (riassumibili in due parole: cautela e impotenza, solo in parte imputabili alla maggioranza incollaticcia). E’ caduto a destra - per le frustrazioni personali di Dini e Mastella - ma ha sofferto per 20 mesi anche a sinistra (Migliore, Turigliattto, Pecoraro Scanio etc). L’antiberlusconismo non basta più a tenere insieme una non-coalizione. Questa, a suo modo, è una buona notizia. Veltroni vuol correre da solo? Fa bene. 4. Credevo che nel centrosinistra fossero abbastanza intelligenti da capire che nel 2006 avevano vinto per uno sputo, e dovevano meritarsi quella fortuna. O, almeno, che prevalesse l’istinto di conservazione. Non è stato così. Quelli sono proprio bamba: meritano tutto quello che gli succederà. 5. Butto lì una previsione: Napolitano affiderà l’incarico a uno dei due Marios (Monti, Draghi), per un governo istituzionale che approvi una legge elettorale decente (in fondo, pende anche un referendum). Ma la soluzione - immagino - non sarà gradita a Berlusconi. il quale vede la possibilità di battersi nella QUINTA elezione, e di diventare primo ministro per la TERZA volta. Ma gli alleati glielo permetteranno? Ci aspettano altri anni di bisticci e stagnazione come nel quinquennio sprecato (2001-2006)?
Condivido ampiamente.
sabato, gennaio 26, 2008
Il lupo perde il pelo ma ....
E così ci rii siamo!!!!!
Il caro Berlusconi censura un servizio sulle sue reti perchè secondo lui è di parte, va contro al Mastellone nazionale che gli ha fatto il piacere di far cadere il governo Prodi.
Veramente è il paese dei balocchi.
Dove andremo a finire?
La parola che dovrebbe risuonare in tutta la nazione è: RIVOLUZIONE!!!!!!!!!!
Basta! Hanno veramente rotto!!
Non si può far cadere un governo per mano di un colluso con la mafia, traffichino, figlio della DC più corrotta e schifosa che mai come Mastella!
La colpa? Di un Berlusconi che è andato contro la volontà degli italiani cambiando una legge elettorale votata con un referendum per sostituirla con quella attuale che impedisce la governabilità di un paese.
Lui lo sapeva, lo ha fatto apposta fregandosene altamente dell'Italia tutta per favorire lui e le sue aziende!
Che schifo di paese è il paese dei balocchi.
Rivoluzione: per mandare a casa la casta, per un paese equo, per arrivare a fine mese, per avere tutti una casa, un lavoro, da mangiare e per un futuro migliore per i nostri figli.
Basta!
Mandiamoli tutti a casa!
Rivoluzione!
Il caro Berlusconi censura un servizio sulle sue reti perchè secondo lui è di parte, va contro al Mastellone nazionale che gli ha fatto il piacere di far cadere il governo Prodi.
Veramente è il paese dei balocchi.
Dove andremo a finire?
La parola che dovrebbe risuonare in tutta la nazione è: RIVOLUZIONE!!!!!!!!!!
Basta! Hanno veramente rotto!!
Non si può far cadere un governo per mano di un colluso con la mafia, traffichino, figlio della DC più corrotta e schifosa che mai come Mastella!
La colpa? Di un Berlusconi che è andato contro la volontà degli italiani cambiando una legge elettorale votata con un referendum per sostituirla con quella attuale che impedisce la governabilità di un paese.
Lui lo sapeva, lo ha fatto apposta fregandosene altamente dell'Italia tutta per favorire lui e le sue aziende!
Che schifo di paese è il paese dei balocchi.
Rivoluzione: per mandare a casa la casta, per un paese equo, per arrivare a fine mese, per avere tutti una casa, un lavoro, da mangiare e per un futuro migliore per i nostri figli.
Basta!
Mandiamoli tutti a casa!
Rivoluzione!
martedì, gennaio 22, 2008
IL PAESE DEI BALOCCHI
Come è bello il nostro paese, come è pieno di risa, di divertimento di sole, di mare, di azzurro come il cielo sereno è proprio il paese dei balocchi.
Trovi il pupazzo orsacchiotto Mastellone sempre sulle sue, un poco ambiguo e truffaldino che è un miscuglio tra la volpe di Pinocchio e l'orso Winnie the Phoo, ingordo di miele.
Poi c'è uno dei sette nani, anzi l'ottavo nano, lo psico nano (perdonate la citazione di Grillo ma è troppo divertente) il nano iettatore che vuole far cadere il re, poveraccio, del paese dei balocchi.
Il re come si chiama? Geppetto che ha provato a creare un Pinocchio (il governo) onesto, sincero, altruista ma ne è uscito fuori un egoista, litigioso, menefreghista burattino.
Non parliamo poi degli altri pupazzi, Walter Texas Ranger, lo sceriffo senza macchia e senza paura che si batte per i poveracci che infonde speranza in un futuro dove la sua legge porterà finalmente giustizia, poi c'è il gaimacano, pelato e brutto che lotta per l'equità sociale e la liberalizzazione dell'erba, il don Abbondio, codardo e ingordo etc. etc. etc.
Veramente che bel Paese il paese dei Balocchi facciamo ridere, giocare e divertire tutto il mondo.
Sembra un gioco ma purtroppo è la triste realtà di una nazione governata da degli incapaci egoisti menefreghisti, collusi con la mafia, ingordi uomini e donne che farebbero del bene andando a zappare la terra.
Viva il paese dei balocchi!!!!!
Trovi il pupazzo orsacchiotto Mastellone sempre sulle sue, un poco ambiguo e truffaldino che è un miscuglio tra la volpe di Pinocchio e l'orso Winnie the Phoo, ingordo di miele.
Poi c'è uno dei sette nani, anzi l'ottavo nano, lo psico nano (perdonate la citazione di Grillo ma è troppo divertente) il nano iettatore che vuole far cadere il re, poveraccio, del paese dei balocchi.
Il re come si chiama? Geppetto che ha provato a creare un Pinocchio (il governo) onesto, sincero, altruista ma ne è uscito fuori un egoista, litigioso, menefreghista burattino.
Non parliamo poi degli altri pupazzi, Walter Texas Ranger, lo sceriffo senza macchia e senza paura che si batte per i poveracci che infonde speranza in un futuro dove la sua legge porterà finalmente giustizia, poi c'è il gaimacano, pelato e brutto che lotta per l'equità sociale e la liberalizzazione dell'erba, il don Abbondio, codardo e ingordo etc. etc. etc.
Veramente che bel Paese il paese dei Balocchi facciamo ridere, giocare e divertire tutto il mondo.
Sembra un gioco ma purtroppo è la triste realtà di una nazione governata da degli incapaci egoisti menefreghisti, collusi con la mafia, ingordi uomini e donne che farebbero del bene andando a zappare la terra.
Viva il paese dei balocchi!!!!!
sabato, gennaio 19, 2008
Libertà dolce chimera
Ascoltando gli U2 trovo la forza per scrivere.
E' da molto ormai che non aggiorno il mio blog perchè gli eventi a livello mondiale mi hanno tolto le parole, mi hanno lasciato basito, mi hanno inaridito, scoraggiato, avvilito.
Tutto è iniziato il giorno dell'assassinio della Bhutto vittima di un vile attacco.
Donna, che a prescindere dal suo passato, è tornata nel paese che gli ha dato i natali per combattere per la libertà del popolo a cui apparteneva, è tornata per il diritto di tutti di essere liberi, liberi di amare, vivere, lottare per la libertà, liberi di essere liberi, ma proprio per questo è stata uccisa......non trovo le parole per descrivere la mia rabbia e la mia più dura condanna nei confronti degli anttentatori e dei loro mandanti.
Sarò forse esagerato se dietro a tutto questi ci vedo l'America, l'america di Bush che vuole mantenere il suo controllo nell'area e gode della crisi con i Taleban per cercare di impedire l'influenza del dragone Cinese che sta tessendo ordite tramite ha danno della libertà.
Non voglio ora sminuire la morte della Bhutto parlando della casta, dei politici italiani che continuano a pensare alla poltrona, poltrona macchiata di reati per i quali non possono essere condannati visto l'immunità.
Solo una cosa riesco a dire:
BASTA!!!
MANDIAMOLI TUTTI A CASA!!!
Addio Bhenazir possa il tuo sacrificio produrre i frutti della libertà, portare un poco i pace nel tuo paese come nel mondo. Addio
E' da molto ormai che non aggiorno il mio blog perchè gli eventi a livello mondiale mi hanno tolto le parole, mi hanno lasciato basito, mi hanno inaridito, scoraggiato, avvilito.
Tutto è iniziato il giorno dell'assassinio della Bhutto vittima di un vile attacco.
Donna, che a prescindere dal suo passato, è tornata nel paese che gli ha dato i natali per combattere per la libertà del popolo a cui apparteneva, è tornata per il diritto di tutti di essere liberi, liberi di amare, vivere, lottare per la libertà, liberi di essere liberi, ma proprio per questo è stata uccisa......non trovo le parole per descrivere la mia rabbia e la mia più dura condanna nei confronti degli anttentatori e dei loro mandanti.
Sarò forse esagerato se dietro a tutto questi ci vedo l'America, l'america di Bush che vuole mantenere il suo controllo nell'area e gode della crisi con i Taleban per cercare di impedire l'influenza del dragone Cinese che sta tessendo ordite tramite ha danno della libertà.
Non voglio ora sminuire la morte della Bhutto parlando della casta, dei politici italiani che continuano a pensare alla poltrona, poltrona macchiata di reati per i quali non possono essere condannati visto l'immunità.
Solo una cosa riesco a dire:
BASTA!!!
MANDIAMOLI TUTTI A CASA!!!
Addio Bhenazir possa il tuo sacrificio produrre i frutti della libertà, portare un poco i pace nel tuo paese come nel mondo. Addio
lunedì, dicembre 10, 2007
Fino a quando?
L'umanità geme, soffre
a causa del male che la invade
come un fiume in piena,
come le onde del mare in tempesta
come un temporale infinito che tutto
e tutti travolge senza distinzione
tra chi geme e chi gode e perpetua
il male verso l'umanità e l'ambiente.
Grido al cielo: fino a quando?
Fino a quando dobbiamo patire? E
soffrire e star male e morire?
Fino a a quando il nostro pianetà reggerà?
Fino a quando dobbiamo vedere i bambini morire,
i vecchi soffrire e i più deboli subire?
L'umanità stessa, governata da esseri incapaci è
la causa dei suoi mali,
allora deve sparire e poi rinascere
per imparare a non fare più il male e così per sempre gioire?
Fino a quando?
a causa del male che la invade
come un fiume in piena,
come le onde del mare in tempesta
come un temporale infinito che tutto
e tutti travolge senza distinzione
tra chi geme e chi gode e perpetua
il male verso l'umanità e l'ambiente.
Grido al cielo: fino a quando?
Fino a quando dobbiamo patire? E
soffrire e star male e morire?
Fino a a quando il nostro pianetà reggerà?
Fino a quando dobbiamo vedere i bambini morire,
i vecchi soffrire e i più deboli subire?
L'umanità stessa, governata da esseri incapaci è
la causa dei suoi mali,
allora deve sparire e poi rinascere
per imparare a non fare più il male e così per sempre gioire?
Fino a quando?
domenica, dicembre 09, 2007
Continuamente lottare
Ti rendi conto che non finisci mai di lottare,
non hai mai un attimo di tregua,
di riposo per riprenderti ma
sempre lotti, lotti e lotti
molte volte ne esci sconfitto
altre vincitore ma sempre
sempre e sempre devi
LOTTARE!
non hai mai un attimo di tregua,
di riposo per riprenderti ma
sempre lotti, lotti e lotti
molte volte ne esci sconfitto
altre vincitore ma sempre
sempre e sempre devi
LOTTARE!
sabato, dicembre 08, 2007
Dove stiamo andando?
Ogni giorno muoiono in Africa 13 mila bambini di malattie curabili semplicemente con medicinali a basso costo,
In Darfur ci sono ancora 500 mila persone, uomini, donne e bambini per la maggioranza, senza il necessario per vivere,
Si combattono attualmente 40 conflitti ca. di cui molti non sappiamo assolutamente nulla,
In Afghanistan e Iraq ogni giorno avviene un'attentato ad opera di kamikaze contro la popolazione inerme e anche qui moltissimi bambini rimangono uccisi o mutilati.
In Tibet, Birmania e Cina vi è un regime che proibisce, tra le altre cose, la semplice libertà di opinione. (Ad esempio un blog come questo verrebbe subito censurato).
Dove andremo a finire?
Nel nostro paese siamo governati da una maggioranza litigiosa, ruffiana, arrivista, egoista, incompetente, menefreghista che sta lasciando andare l'Italia verso lo sfacelo e la restante classe politica ha dato già prova di incapacità di governare pensando solamente, in 5 anni di governo con una schiacciante maggioranza, agli interessi del proprio leader, padre e padrone dei mass-media italiani, che nei 5 anni di suo governo a monopolizzato tutta e dico tutta la TV italiana, cacciando dalla televisione gente come Enzo Biagi uomo dai profondi principi e uno dei massimi giornalisti italiani!!!!!
Inoltre dal 2008 a famiglia ci saranno 1200€ ca. di spese in più!!!
Famiglie indebitate fino al collo, con mutui che non riescono a pagare, con figli che non hanno futuro lavorativo, con lavori precari da far morire d'ansia non sapendo cosa dare da mangiare ai propri pargoli.
Non parliamo poi dei nostri ragazzi, è atroce il profilo che si delinea dai giornali: viziati, drogati, ubriaconi, violenti, criminali, ignoranti (ecco la causa dei mali), maleducati etc. etc.
Mi rifiuto di credere che sono tutti così!!
Del resto se si propone il modello della TV allora è vero, esistono giovani simili!!!
Dove sono ora quegli ideali che hanno spinto i nostri padri, padri della patria a morire per essa? Dove sono gli ideali che muovevano il Chè, dove sono gli ideali che hanno mosso Ghandi?
Dove sono gli ideali di libertà, pace, amore, fratellanza, non violenza, audacia, coraggio, quel desiderio di lottare per qualcosa di superiore, per gli altri affinché ognuno di noi abbia la propria libertà?
Perchè i nostri giovani sono lasciati a se stessi?
Perchè i genitori non trasmettono loro questi e altri ideali per i quali vivere?
Perchè la scuola non educa come dovrebbe le future generazioni?
Dove, mi chiedo, dove andremo a finire?
In Darfur ci sono ancora 500 mila persone, uomini, donne e bambini per la maggioranza, senza il necessario per vivere,
Si combattono attualmente 40 conflitti ca. di cui molti non sappiamo assolutamente nulla,
In Afghanistan e Iraq ogni giorno avviene un'attentato ad opera di kamikaze contro la popolazione inerme e anche qui moltissimi bambini rimangono uccisi o mutilati.
In Tibet, Birmania e Cina vi è un regime che proibisce, tra le altre cose, la semplice libertà di opinione. (Ad esempio un blog come questo verrebbe subito censurato).
Dove andremo a finire?
Nel nostro paese siamo governati da una maggioranza litigiosa, ruffiana, arrivista, egoista, incompetente, menefreghista che sta lasciando andare l'Italia verso lo sfacelo e la restante classe politica ha dato già prova di incapacità di governare pensando solamente, in 5 anni di governo con una schiacciante maggioranza, agli interessi del proprio leader, padre e padrone dei mass-media italiani, che nei 5 anni di suo governo a monopolizzato tutta e dico tutta la TV italiana, cacciando dalla televisione gente come Enzo Biagi uomo dai profondi principi e uno dei massimi giornalisti italiani!!!!!
Inoltre dal 2008 a famiglia ci saranno 1200€ ca. di spese in più!!!
Famiglie indebitate fino al collo, con mutui che non riescono a pagare, con figli che non hanno futuro lavorativo, con lavori precari da far morire d'ansia non sapendo cosa dare da mangiare ai propri pargoli.
Non parliamo poi dei nostri ragazzi, è atroce il profilo che si delinea dai giornali: viziati, drogati, ubriaconi, violenti, criminali, ignoranti (ecco la causa dei mali), maleducati etc. etc.
Mi rifiuto di credere che sono tutti così!!
Del resto se si propone il modello della TV allora è vero, esistono giovani simili!!!
Dove sono ora quegli ideali che hanno spinto i nostri padri, padri della patria a morire per essa? Dove sono gli ideali che muovevano il Chè, dove sono gli ideali che hanno mosso Ghandi?
Dove sono gli ideali di libertà, pace, amore, fratellanza, non violenza, audacia, coraggio, quel desiderio di lottare per qualcosa di superiore, per gli altri affinché ognuno di noi abbia la propria libertà?
Perchè i nostri giovani sono lasciati a se stessi?
Perchè i genitori non trasmettono loro questi e altri ideali per i quali vivere?
Perchè la scuola non educa come dovrebbe le future generazioni?
Dove, mi chiedo, dove andremo a finire?
venerdì, dicembre 07, 2007
SERVI
E' triste constatare come la nostra classe politica "non ha le p...e" (passatemi il termine romano) per incontrare in forma ufficiale il Dalai Lama in visita nel nostro paese.
Questo episodio non fa che contribuire al mio disgusto verso coloro che dovrebbero guidarci verso un futuro roseo e pieno di speranza, siano essi di destra o di sinistra. Quello che ha fatto la destra è sotto gli occhi di tutti, purtroppo, stiamo pagando ancora oggi l'eredità del governo Berlusconi.
Penso inoltre che siamo dei codardi perchè non vogliamo metterci contro la Cina e anche degli opportunisti egoisti che per interessi economici siamo disposti a chiudere un occhio sulla situazione del Tibet, annesso con la violenza alla Cina nel 1949, sono significative le parole del Dalai Lama riportate sul corriere.it "barattare giustizia e verità per il denaro è una forma di corruzione".
Meditate, gente, meditate.
Per questo e per altri motivi ben illustrati dal leader buddista:
«La Cina governa il Tibet con qualcosa di simile alla legge del terrore. Ci impediscono di praticare la nostra religione. Lo sfruttamento minaccia l'ambiente. Non esiste libertà di espressione e di informazione. La violazione dei diritti umani è di importanza cruciale. E può avere conseguenze negative per l'unità e la stabilità della stessa Cina»,
dobbiamo, anzi abbiamo il dovere morale di boicottare le olimpiadi cinesi e di mandare a casa TUTTA l'attuale classe politica italiana, che in nome di interessi economici tace sulla repressione del Tibet e di migliaglia di cinesi.
BASTA!!!!!
SI PONGA SUBITO FINE ALLA DITTATURA CINESE
SI RIDIA L'INDIPENDENZA AL TIBET
SI FINISCA DI SFRUTTARE LE RISORSE DEL PIANETA PER EVITARE IL COLLASSO ORMAI PROSSIMO.
Libertà per il Tibet e per il popolo cinese.
p.s. Ecco a voi un'altro motivo per boicottare le olimpiadi cinesi: "Alcuni stati africani accolgono con favore il coinvolgimento economico della Cina, anche perché viene fornito senza richiedere il riconoscimento di diritti umani, che invece accompagna ogni rapporto commerciale con l'Europa." Fonte Reuters.
Questo episodio non fa che contribuire al mio disgusto verso coloro che dovrebbero guidarci verso un futuro roseo e pieno di speranza, siano essi di destra o di sinistra. Quello che ha fatto la destra è sotto gli occhi di tutti, purtroppo, stiamo pagando ancora oggi l'eredità del governo Berlusconi.
Penso inoltre che siamo dei codardi perchè non vogliamo metterci contro la Cina e anche degli opportunisti egoisti che per interessi economici siamo disposti a chiudere un occhio sulla situazione del Tibet, annesso con la violenza alla Cina nel 1949, sono significative le parole del Dalai Lama riportate sul corriere.it "barattare giustizia e verità per il denaro è una forma di corruzione".
Meditate, gente, meditate.
Per questo e per altri motivi ben illustrati dal leader buddista:
«La Cina governa il Tibet con qualcosa di simile alla legge del terrore. Ci impediscono di praticare la nostra religione. Lo sfruttamento minaccia l'ambiente. Non esiste libertà di espressione e di informazione. La violazione dei diritti umani è di importanza cruciale. E può avere conseguenze negative per l'unità e la stabilità della stessa Cina»,
dobbiamo, anzi abbiamo il dovere morale di boicottare le olimpiadi cinesi e di mandare a casa TUTTA l'attuale classe politica italiana, che in nome di interessi economici tace sulla repressione del Tibet e di migliaglia di cinesi.
BASTA!!!!!
SI PONGA SUBITO FINE ALLA DITTATURA CINESE
SI RIDIA L'INDIPENDENZA AL TIBET
SI FINISCA DI SFRUTTARE LE RISORSE DEL PIANETA PER EVITARE IL COLLASSO ORMAI PROSSIMO.
Libertà per il Tibet e per il popolo cinese.
p.s. Ecco a voi un'altro motivo per boicottare le olimpiadi cinesi: "Alcuni stati africani accolgono con favore il coinvolgimento economico della Cina, anche perché viene fornito senza richiedere il riconoscimento di diritti umani, che invece accompagna ogni rapporto commerciale con l'Europa." Fonte Reuters.
martedì, dicembre 04, 2007
Come se...mi mancasse qualcosa
Ma cosa?
Cosa mi manca che nel mondo non c'è?
L'amore per il prossimo,
la considerazione per chi ti è vicino,
il desiderio di aiutare chi è nel bisogno,
comportarsi in modo benigno.
Questo nel mondo non c'è!!!
Ecco perchè mi manca qualcosa,
perchè è troppo grande quello che non c'è nel mondo
per non soffrirne o almeno rendersene conto.
Cosa mi manca che nel mondo non c'è?
L'amore per il prossimo,
la considerazione per chi ti è vicino,
il desiderio di aiutare chi è nel bisogno,
comportarsi in modo benigno.
Questo nel mondo non c'è!!!
Ecco perchè mi manca qualcosa,
perchè è troppo grande quello che non c'è nel mondo
per non soffrirne o almeno rendersene conto.
venerdì, novembre 30, 2007
LA VERITA'
Vogliamo subito la verità sulla morte di Aldo Bianzino!!
Chi era Aldo?
Aldo Bianzio era un falegname di 44 anni con moglie e tre figli. Aldo è stato arrestato il 13 ottobre 2007 insieme alla moglie per possesso e coltivazione di marijuana. Aldo è stato messo in una cella d’isolamento nel carcere di Capanne, vicino Perugia. Il 14 ottobre Aldo è stato trovato agonizzante nella sua cella. Aldo è morto. Dall’autopsia è emerso che Aldo è stato pestato e in seguito a questo pestaggio è morto. Aldo è stato pestato mentre era in cella d’isolamento
E' mai possibile che un uomo per possesso di marijuana venga ucciso barbaramente mentre un ragazzo rom che ha ucciso 4 ragazzi guidando ubriaco è agli arresti domiciliari in un residence sul mare?
Questa è giustizia?
Dobbiamo da soli farcela?
La legge è uguale per tutti o solo per alcuni?
Perchè tace lo Stato sulla morte di Bianzino?
Vogliamo la verità subito!!!
Chi era Aldo?
Aldo Bianzio era un falegname di 44 anni con moglie e tre figli. Aldo è stato arrestato il 13 ottobre 2007 insieme alla moglie per possesso e coltivazione di marijuana. Aldo è stato messo in una cella d’isolamento nel carcere di Capanne, vicino Perugia. Il 14 ottobre Aldo è stato trovato agonizzante nella sua cella. Aldo è morto. Dall’autopsia è emerso che Aldo è stato pestato e in seguito a questo pestaggio è morto. Aldo è stato pestato mentre era in cella d’isolamento
E' mai possibile che un uomo per possesso di marijuana venga ucciso barbaramente mentre un ragazzo rom che ha ucciso 4 ragazzi guidando ubriaco è agli arresti domiciliari in un residence sul mare?
Questa è giustizia?
Dobbiamo da soli farcela?
La legge è uguale per tutti o solo per alcuni?
Perchè tace lo Stato sulla morte di Bianzino?
Vogliamo la verità subito!!!
venerdì, novembre 23, 2007
Amare
Felice è l'uomo felice:
di vivere;
amare;
sognare;
piangere;
soffrire;
gioire......
della vita e nella vita che gli appartiene.
Siamo come un'attimo di brezza in una calda estate
per poco esitiamo
però in quell'attimo
amiamo.
L'amore è la vita stessa, senza di esso si potrebbe definire tale?
Allora amiamo senza riserve per non doverci mai pentire di non avere amato.
di vivere;
amare;
sognare;
piangere;
soffrire;
gioire......
della vita e nella vita che gli appartiene.
Siamo come un'attimo di brezza in una calda estate
per poco esitiamo
però in quell'attimo
amiamo.
L'amore è la vita stessa, senza di esso si potrebbe definire tale?
Allora amiamo senza riserve per non doverci mai pentire di non avere amato.
domenica, novembre 11, 2007
CHE ASSURDITA'!
Voglio esprimere il mio dolore, il mio immenso dispiacere per la morte di Gabriele Sandri, stroncato in maniera assurda a soli 28 anni ieri mattina.
Inoltre esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia e alle persone care che gli volevano bene.
Sono molto sconcertato dagli episodi di violenza che ieri sono scaturiti dopo la notizia della morte di Gabriele. Così facendo non si è onorata la sua morte ne vendicata perchè Gabriele era un tifoso sano, non violento, dal forte attaccamento per la sua squadra, un tifoso da prendere ad esempio che avrebbe condannato la guerriglia di ieri.
Accuso i dirigenti della Lega calcio e della FIGC, Abete e Mattarese, perchè proprio per come era Gabriele DOVEVANO sospendere il campionato, in segno di rispetto per questo ragazzo da prendere, ripeto, da prendere ad esempio da tutti noi tifosi.
Ecco perchè chiedo le dimissioni di Abete e Mattaresse, due persone incompetenti che non stanno facendo niente per il bene del calcio, pensano solamente a come spartirsi i soldi delle tv private.
E' pauroso vedere l'incapacità del nostro paese nel contrastare dei delinquenti che ieri hanno preso il potere, distruggendo tutto quello che gli capitava a tiro, questo è sintomo di un malessere generale che pervade la nostra società e farebbero bene le istituzioni a chiedersi come porvi rimedio al più presto.
Spero vivamente che la morte assurda, il sacrificio, di Gabriele Sandri non rimanga invano, anzi che porti finalmente nel mondo dello sport, del calcio in particolare quella bellezza, quella civiltà, quel sano tifo di cui Gabriele era portavoce semplicemente con il suo esempio.
Addio Gabriele!
Inoltre esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia e alle persone care che gli volevano bene.
Sono molto sconcertato dagli episodi di violenza che ieri sono scaturiti dopo la notizia della morte di Gabriele. Così facendo non si è onorata la sua morte ne vendicata perchè Gabriele era un tifoso sano, non violento, dal forte attaccamento per la sua squadra, un tifoso da prendere ad esempio che avrebbe condannato la guerriglia di ieri.
Accuso i dirigenti della Lega calcio e della FIGC, Abete e Mattarese, perchè proprio per come era Gabriele DOVEVANO sospendere il campionato, in segno di rispetto per questo ragazzo da prendere, ripeto, da prendere ad esempio da tutti noi tifosi.
Ecco perchè chiedo le dimissioni di Abete e Mattaresse, due persone incompetenti che non stanno facendo niente per il bene del calcio, pensano solamente a come spartirsi i soldi delle tv private.
E' pauroso vedere l'incapacità del nostro paese nel contrastare dei delinquenti che ieri hanno preso il potere, distruggendo tutto quello che gli capitava a tiro, questo è sintomo di un malessere generale che pervade la nostra società e farebbero bene le istituzioni a chiedersi come porvi rimedio al più presto.
Spero vivamente che la morte assurda, il sacrificio, di Gabriele Sandri non rimanga invano, anzi che porti finalmente nel mondo dello sport, del calcio in particolare quella bellezza, quella civiltà, quel sano tifo di cui Gabriele era portavoce semplicemente con il suo esempio.
Addio Gabriele!
martedì, novembre 06, 2007
Addio caro Enzo
Oggi si è spento in un letto d'ospedale, circondato dai suoi cari, Enzo Biagi.
Un uomo, un giornalista che ha sempre combattutto e creduto nella libertà.
Durante la seconda guerra mondiale è stato nella resistenza e per tutta la sua vita ha promosso quella cosa inestimabile, purtroppo sempre messa in discussione e molte volte proibita con la forza,che è la LIBERTA'.
Libertà che gli è stata negata con l'editto bulgaro da uno dei peggiori presidenti del consiglio che l'Italia abbia mai avuto.
Dedico questo post a lui alla libertà e alle persone che gli hanno e gli vogliono bene esprimendo tutto il mio cordoglio per la sua scomparsa e augurandomi che mai più in ne nostro paese si metta il bavaglio a persone stupende come lui promotrici della libertà.
Addio caro Enzo.
Un uomo, un giornalista che ha sempre combattutto e creduto nella libertà.
Durante la seconda guerra mondiale è stato nella resistenza e per tutta la sua vita ha promosso quella cosa inestimabile, purtroppo sempre messa in discussione e molte volte proibita con la forza,che è la LIBERTA'.
Libertà che gli è stata negata con l'editto bulgaro da uno dei peggiori presidenti del consiglio che l'Italia abbia mai avuto.
Dedico questo post a lui alla libertà e alle persone che gli hanno e gli vogliono bene esprimendo tutto il mio cordoglio per la sua scomparsa e augurandomi che mai più in ne nostro paese si metta il bavaglio a persone stupende come lui promotrici della libertà.
Addio caro Enzo.
domenica, novembre 04, 2007
LA FINE DI UNA DITTATURA!!!
Da corriere.it:
Luttazzi riparte dall'editto. E critica Prodi
Via con le immagini di Berlusconi (con pernacchia). Affondi contro il governo, Mastella e il Vaticano
Daniele Luttazzi (Ansa)ROMA - Daniele Luttazzi torna in tv, su La7, con Decameron e riparte dall'«Editto bulgaro» e da un affondo contro il governo Prodi. Il programma del comico è cominciato, sabato in tarda serata, con le immagini dell'aprile 2002, quando l'allora premier, Silvio Berlusconi accusò lo stesso Luttazzi, Enzo Biagi e Michele Santoro, di «uso criminoso» della tv. Un editto che costrinse all'esilio mediatico, per lungo tempo i tre, subito allontanatti dagli schermi Rai. A suggello delle immagini una sonora pernacchia.
Subito dopo, il via vero e proprio programma: dopo la sigla un monologo al vetriolo dell'attore, in piedi su un enorme tavolo di plexiglas. «Pensate - ha esordito Luttazzi - è già passato un minuto e siamo ancora in onda. Chi l'avrebbe detto? In questi anni mi sono chiesto perchè sia rimasto lontano dalla tv. Poi l'ho scoperto: la colpa era del mio agente, Bin Laden». Della Rai, ha aggiunto, «l'unica cosa che mi manca sono i grattini di Lilli Gruber sulla schiena».
Il primo affondo di Luttazzi è stato tutto contro il governo Prodi. «Mi chiedono perchè ho votato centrosinistra: perché avevo ben presente la squallida alternativa». Poi la lunga lista di «tutte le cose che non mi piacciono per niente del governo in carica: innanzitutto non ha cancellato la legge 30, che ha generato il fenomeno enorme della precarietà... Non è democrazia se non te la puoi permettere. Ragazzi, datevi da fare, perché con la balla della flessibilità ve lo stanno mettendo nel c...». Al governo Luttazzi ha rimproverato anche «di non aver cancellato tutte le leggi vergogna di Berlusconi. Ora vogliono ripristinare il reato di falso in bilancio, ma è come dire: 'Berlusconi è uscito dal recinto, chiudi pure'.
Non c'è ancora - ha aggiunto l'attore - una legge sul conflitto di interessi. Nel mirino di Luttazzi, anche il disegno di legge Gentiloni di riforma della tv: «Non mi piace perché non permetterà la nascita di un terzo polo generalista e per l'ennesima volta lascerà intatto l'esistente».
Poi l'affondo contro il ministro della Giustizia Clemente Mastella: «Se lo avessero detto prima delle elezioni che lo avrebbero fatto Guardasigilli, vinceva Berlusconi». Le critiche dell'attore hanno colpito in particolare la legge sull'indulto: «piuttosto - ha detto - tiriamo fuori i tossicodipendenti, legalizziamo le droghe e facciamo nuove carceri che siano davvero luoghi di recupero».
Nell'elenco di Luttazzi anche «la legge razzista Bossi-Fini, con i centri di permanenza temporanea che sono luoghi disumani e vanno chiusi» e il recente pacchetto sicurezza, «che in parte obbedisce a una logica repressiva e penalizza i più deboli senza risolvere il problema. Quella accaduta a Roma - ha aggiunto, riferendosi all'omicidio di Giovanna Reggiani - è stata una tragedia insensata e straziante. Ai familiari va il nostro cordoglio e il ringraziamento per aver dato un grande esempio di civiltà». In Italia, ha aggiunto, «il 75% dei delitti contro le donne è compiuto da italiani. Conosco albanesi, macedoni e romeni che sono persone squisite».
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Altro bersaglio il Vaticano, al centro di una scenetta ambientata nell'antica Grecia, in un immaginario dialogo tra sofisti: «I preti che molestano i bambini vanno all'inferno? No, vanno a Los Angeles, dove la diocesi ha sborsato 660 milioni di dollari per risarcire le vittime. Il Vaticano è quello che non paga le tasse, la Chiesa cattolica è quella che incassa l'8 per mille. La pedofilia tocca solo alle chiese locali».
Approvo ogni singola parola e mi associo a Luttazi nel porre le mie più sentite condoglianze alla famiglia e alle persone più care della Sig.ra Reggiani uccisa barbaramente, vittima di un sistema assurdo che non tutela tutti noi contro crimini atroci come questo.
Luttazzi riparte dall'editto. E critica Prodi
Via con le immagini di Berlusconi (con pernacchia). Affondi contro il governo, Mastella e il Vaticano
Daniele Luttazzi (Ansa)ROMA - Daniele Luttazzi torna in tv, su La7, con Decameron e riparte dall'«Editto bulgaro» e da un affondo contro il governo Prodi. Il programma del comico è cominciato, sabato in tarda serata, con le immagini dell'aprile 2002, quando l'allora premier, Silvio Berlusconi accusò lo stesso Luttazzi, Enzo Biagi e Michele Santoro, di «uso criminoso» della tv. Un editto che costrinse all'esilio mediatico, per lungo tempo i tre, subito allontanatti dagli schermi Rai. A suggello delle immagini una sonora pernacchia.
Subito dopo, il via vero e proprio programma: dopo la sigla un monologo al vetriolo dell'attore, in piedi su un enorme tavolo di plexiglas. «Pensate - ha esordito Luttazzi - è già passato un minuto e siamo ancora in onda. Chi l'avrebbe detto? In questi anni mi sono chiesto perchè sia rimasto lontano dalla tv. Poi l'ho scoperto: la colpa era del mio agente, Bin Laden». Della Rai, ha aggiunto, «l'unica cosa che mi manca sono i grattini di Lilli Gruber sulla schiena».
Il primo affondo di Luttazzi è stato tutto contro il governo Prodi. «Mi chiedono perchè ho votato centrosinistra: perché avevo ben presente la squallida alternativa». Poi la lunga lista di «tutte le cose che non mi piacciono per niente del governo in carica: innanzitutto non ha cancellato la legge 30, che ha generato il fenomeno enorme della precarietà... Non è democrazia se non te la puoi permettere. Ragazzi, datevi da fare, perché con la balla della flessibilità ve lo stanno mettendo nel c...». Al governo Luttazzi ha rimproverato anche «di non aver cancellato tutte le leggi vergogna di Berlusconi. Ora vogliono ripristinare il reato di falso in bilancio, ma è come dire: 'Berlusconi è uscito dal recinto, chiudi pure'.
Non c'è ancora - ha aggiunto l'attore - una legge sul conflitto di interessi. Nel mirino di Luttazzi, anche il disegno di legge Gentiloni di riforma della tv: «Non mi piace perché non permetterà la nascita di un terzo polo generalista e per l'ennesima volta lascerà intatto l'esistente».
Poi l'affondo contro il ministro della Giustizia Clemente Mastella: «Se lo avessero detto prima delle elezioni che lo avrebbero fatto Guardasigilli, vinceva Berlusconi». Le critiche dell'attore hanno colpito in particolare la legge sull'indulto: «piuttosto - ha detto - tiriamo fuori i tossicodipendenti, legalizziamo le droghe e facciamo nuove carceri che siano davvero luoghi di recupero».
Nell'elenco di Luttazzi anche «la legge razzista Bossi-Fini, con i centri di permanenza temporanea che sono luoghi disumani e vanno chiusi» e il recente pacchetto sicurezza, «che in parte obbedisce a una logica repressiva e penalizza i più deboli senza risolvere il problema. Quella accaduta a Roma - ha aggiunto, riferendosi all'omicidio di Giovanna Reggiani - è stata una tragedia insensata e straziante. Ai familiari va il nostro cordoglio e il ringraziamento per aver dato un grande esempio di civiltà». In Italia, ha aggiunto, «il 75% dei delitti contro le donne è compiuto da italiani. Conosco albanesi, macedoni e romeni che sono persone squisite».
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Altro bersaglio il Vaticano, al centro di una scenetta ambientata nell'antica Grecia, in un immaginario dialogo tra sofisti: «I preti che molestano i bambini vanno all'inferno? No, vanno a Los Angeles, dove la diocesi ha sborsato 660 milioni di dollari per risarcire le vittime. Il Vaticano è quello che non paga le tasse, la Chiesa cattolica è quella che incassa l'8 per mille. La pedofilia tocca solo alle chiese locali».
Approvo ogni singola parola e mi associo a Luttazi nel porre le mie più sentite condoglianze alla famiglia e alle persone più care della Sig.ra Reggiani uccisa barbaramente, vittima di un sistema assurdo che non tutela tutti noi contro crimini atroci come questo.
sabato, ottobre 27, 2007
Ancora su Ernesto
Spezzone di un'intervista a Gianni Minà da repubblica.it
Che bilancio trae dal documentario?
"Che Guevara non era un visionario. A quarant'anni dalla sua scomparsa, l'America Latina ha otto capi di Stato che hanno intrapreso una strada completamente, o in parte, diversa dal neoliberismo. E vivono il riscatto: in Ecuador e Bolivia i presidenti sono due indigeni, in Brasile c'è un ex operaio metallurgico, in Cile c'è una donna. Si vede che, come sosteneva il Che, il continente poteva essere liberato".
Non crede che Cuba sia prossima a un cambiamento radicale?
"Cuba è già nel futuro. Si aspettava tanto la transizione, ma è già arrivata. Cuba doveva 'cadere' cinquant'anni fa con l'embargo, diciotto anni fa con la caduta del comunismo, un anno e mezzo fa con l'infermità di Fidel: non è mai successo niente. Ciò dimostra che le analisi dell'Occidente, su suggerimento degli Stati Uniti, sono sbagliate e costantemente smentite".
Che impressione le fa George W. Bush che due giorni fa ha detto che "il gulag dei Caraibi", cioè Cuba, ha i giorni contati?
"E' senza vergogna. E fuori dal tempo: ogni anno stanzia 140 milioni di dollari, 60 del Congresso e 80 del budget presidenziale, per favorire un cambiamento rapido e drastico a Cuba. Con tanti saluti al diritto di autodeterminazione dei popoli. Dovrebbe ricordarsi che quest'anno negli Usa sono state varate due leggi fra le più liberticide del palcoscenico mondiale, quella che autorizza la tortura e quella che abolisce l'habeas corpus. Un Paese leader della democrazia occidentale, che vara due leggi così, non ha l'autorità morale per parlare di diritti umani in altri Paesi".
Questo assolve Cuba?
"No. Ma ognuno dovrebbe pensare a quello che fa in casa propria".
Che bilancio trae dal documentario?
"Che Guevara non era un visionario. A quarant'anni dalla sua scomparsa, l'America Latina ha otto capi di Stato che hanno intrapreso una strada completamente, o in parte, diversa dal neoliberismo. E vivono il riscatto: in Ecuador e Bolivia i presidenti sono due indigeni, in Brasile c'è un ex operaio metallurgico, in Cile c'è una donna. Si vede che, come sosteneva il Che, il continente poteva essere liberato".
Non crede che Cuba sia prossima a un cambiamento radicale?
"Cuba è già nel futuro. Si aspettava tanto la transizione, ma è già arrivata. Cuba doveva 'cadere' cinquant'anni fa con l'embargo, diciotto anni fa con la caduta del comunismo, un anno e mezzo fa con l'infermità di Fidel: non è mai successo niente. Ciò dimostra che le analisi dell'Occidente, su suggerimento degli Stati Uniti, sono sbagliate e costantemente smentite".
Che impressione le fa George W. Bush che due giorni fa ha detto che "il gulag dei Caraibi", cioè Cuba, ha i giorni contati?
"E' senza vergogna. E fuori dal tempo: ogni anno stanzia 140 milioni di dollari, 60 del Congresso e 80 del budget presidenziale, per favorire un cambiamento rapido e drastico a Cuba. Con tanti saluti al diritto di autodeterminazione dei popoli. Dovrebbe ricordarsi che quest'anno negli Usa sono state varate due leggi fra le più liberticide del palcoscenico mondiale, quella che autorizza la tortura e quella che abolisce l'habeas corpus. Un Paese leader della democrazia occidentale, che vara due leggi così, non ha l'autorità morale per parlare di diritti umani in altri Paesi".
Questo assolve Cuba?
"No. Ma ognuno dovrebbe pensare a quello che fa in casa propria".
giovedì, ottobre 25, 2007
INVERNO
Lo senti nell’aria, il suo odore è inconfondibile,
non puoi sbagliarti perché è lui è
l’odore dell’inverno.
Non sbagli,quando senti un brivido sulla schiena,
quando senti il desiderio del caldo,
quando senti la voglia di amare.
Desideri coccolarti al caldo delle coperte.
Vorrei essere li accanto a te
Senti il bisogno di calore,
per poter scaldare il tuo corpo
Ti allunghi le coperte fino alla testa
e accarezzare il tuo viso
Ti raggomitoli su te stessa
per baciarti teneramente e amarti con passione.
Il desiderio si infiamma come un fuoco divampa d’inverno per te.
non puoi sbagliarti perché è lui è
l’odore dell’inverno.
Non sbagli,quando senti un brivido sulla schiena,
quando senti il desiderio del caldo,
quando senti la voglia di amare.
Desideri coccolarti al caldo delle coperte.
Vorrei essere li accanto a te
Senti il bisogno di calore,
per poter scaldare il tuo corpo
Ti allunghi le coperte fino alla testa
e accarezzare il tuo viso
Ti raggomitoli su te stessa
per baciarti teneramente e amarti con passione.
Il desiderio si infiamma come un fuoco divampa d’inverno per te.
mercoledì, ottobre 17, 2007
PENSIERO D'AMORE
E' bello svegliarsi con un pensiero d'amore
ti riempie il cuore,
ti fa vivere la giornata più felicemente,
ti riscalda l'anima e
ti toglie l'ansietà dalla mente.
Un pensiero d'amore
ti dono dal profondo del mio cuore
ti riempie il cuore,
ti fa vivere la giornata più felicemente,
ti riscalda l'anima e
ti toglie l'ansietà dalla mente.
Un pensiero d'amore
ti dono dal profondo del mio cuore
lunedì, ottobre 15, 2007
AMARSI
Sentire il tuo respiro,
sfiorare il tuo corpo,
baciare le tue labbra,
accarezzare il tuo viso,
guardare nei tuoi occhi,
sentire il tuo amore,
ho voglia di te
Amami come mai prima
ti desidero ardentemente,
ti amerò con passione,
per sempre
Voglio essere con te
mischiare i nostri corpi, i nostri sentimenti, i nostri desideri
la nostra mente.
uniti intensamente nell' amarci
iniseme come un solo corpo
assaporare ogni singolo istante
di questi momenti eterni d'amore
sfiorare il tuo corpo,
baciare le tue labbra,
accarezzare il tuo viso,
guardare nei tuoi occhi,
sentire il tuo amore,
ho voglia di te
Amami come mai prima
ti desidero ardentemente,
ti amerò con passione,
per sempre
Voglio essere con te
mischiare i nostri corpi, i nostri sentimenti, i nostri desideri
la nostra mente.
uniti intensamente nell' amarci
iniseme come un solo corpo
assaporare ogni singolo istante
di questi momenti eterni d'amore
venerdì, ottobre 12, 2007
ONU A COSA SERVI?
da peacereporter.net:
Deplorevole Pavidità
Il Consiglio di Sicurezza Onu definisce "deplorevole" la repressione più sanguinaria degli ultimi 20 anni
Deplorevole Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ‘’deplora fortemente l'uso della violenza contro i dimostranti pacifici in Myanmar’’, e ribadisce l'importanza di ‘’una rapida scarcerazione di tutti i prigionieri politici e dei detenuti ancora in prigione’’. Il Palazzo di Vetro di New York ha prodotto ieri sera un testo di deplorazione contro la repressione violenta del regime birmano. Vittime i monaci buddisti che hanno protestato gandhianamente per 16 giorni nelle strade di 25 città del Paese. I militari hanno ucciso almeno 200 persone (e cremato i cadaveri per non lasciarne traccia) e ne hanno incarcerato più di 7mila (alcuni già rilasciati) di cui almeno 2mila avviati ai lavori forzati nella jungla di montagna al confine con l’India, nel lager di Kabaw.
Risoluti ma blandi
Ma il Consiglio di Sicurezza, per bocca del presidente di turno, il Ghanese Leslie Christian, ha adottato un testo il più blando possibile, per suadere le richieste di Cina e Russia, i principali sponsor del regime militare di Nyi Pi Do, e poter ottenere una risoluzione comunque di condanna. E’ la prima volta dal 1962, anno di avvento del regime dittatoriale, che le Nazioni Unite ‘deplorano’ il comportamento della Giunta socialista che nel 1988 represse con 3mila morti le pacifiche proteste degli studenti e da 12 anni tiene sotto arresto la principale artefice delle proteste gandhiane, il Nobel 1991 per la Pace Aung San Suu Kii
Unanimemente Pavidi L’atto giuridico è una Dichiarazione Presidenziale non vincolante, ma adottata all’unanimità dai quindici componenti del Consiglio (i cinque permanenti Cina Russia Usa Regno Unito e Francia, più i 10 a rotazione). Il Consiglio ha chiesto al regime birmano di “lavorare per raggiungere una de-escalation del conflitto e ua situazione pacifica”. L’ambasciatore Usa presso l’Onu si è detto ''soddisfatto: un passo avanti significativo''. Secondo Zalmay Khalilzad il documento è ''accettabile perché contiene gli elementi chiave''. Ma l'ex ambasciatore Usa a Baghdad, nonché ex membro del Cda Unocal con Hamid Karzai, aggiunge che ''si è dovuto lavorare parecchio per far parlare i quindici con una voce sola'' e che si dovrà tornare ad approvare ''ullteriori azioni delle Nazioni Unite''.
Faccia di bronzo Liu Zhenmin, rappresentante permanente cinese all’Onu, si è limitato a riferire ai giornalisti che Pechino appoggia ''il governo del popolo del Myanmar e l’imminente missione di Ibrahim Gambari''. L’inviato Onu per la Birmania, l’ex generale nigeriano Ibrahim Gambari, tornerà nel tormentato Paese asiatico questo fine settimana su richiesta del segretario delle Nazioni Unite Ban Ki Mun. Viaggio cui seguirà un giro di consultazioni con i presidenti di diversi Paesi dell’Indocina
Cina sempre Cina
Organizziamo una raccolta di firme per boicottare le olimpiadi cinesi del 2008
Deplorevole Pavidità
Il Consiglio di Sicurezza Onu definisce "deplorevole" la repressione più sanguinaria degli ultimi 20 anni
Deplorevole Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ‘’deplora fortemente l'uso della violenza contro i dimostranti pacifici in Myanmar’’, e ribadisce l'importanza di ‘’una rapida scarcerazione di tutti i prigionieri politici e dei detenuti ancora in prigione’’. Il Palazzo di Vetro di New York ha prodotto ieri sera un testo di deplorazione contro la repressione violenta del regime birmano. Vittime i monaci buddisti che hanno protestato gandhianamente per 16 giorni nelle strade di 25 città del Paese. I militari hanno ucciso almeno 200 persone (e cremato i cadaveri per non lasciarne traccia) e ne hanno incarcerato più di 7mila (alcuni già rilasciati) di cui almeno 2mila avviati ai lavori forzati nella jungla di montagna al confine con l’India, nel lager di Kabaw.
Risoluti ma blandi
Ma il Consiglio di Sicurezza, per bocca del presidente di turno, il Ghanese Leslie Christian, ha adottato un testo il più blando possibile, per suadere le richieste di Cina e Russia, i principali sponsor del regime militare di Nyi Pi Do, e poter ottenere una risoluzione comunque di condanna. E’ la prima volta dal 1962, anno di avvento del regime dittatoriale, che le Nazioni Unite ‘deplorano’ il comportamento della Giunta socialista che nel 1988 represse con 3mila morti le pacifiche proteste degli studenti e da 12 anni tiene sotto arresto la principale artefice delle proteste gandhiane, il Nobel 1991 per la Pace Aung San Suu Kii
Unanimemente Pavidi L’atto giuridico è una Dichiarazione Presidenziale non vincolante, ma adottata all’unanimità dai quindici componenti del Consiglio (i cinque permanenti Cina Russia Usa Regno Unito e Francia, più i 10 a rotazione). Il Consiglio ha chiesto al regime birmano di “lavorare per raggiungere una de-escalation del conflitto e ua situazione pacifica”. L’ambasciatore Usa presso l’Onu si è detto ''soddisfatto: un passo avanti significativo''. Secondo Zalmay Khalilzad il documento è ''accettabile perché contiene gli elementi chiave''. Ma l'ex ambasciatore Usa a Baghdad, nonché ex membro del Cda Unocal con Hamid Karzai, aggiunge che ''si è dovuto lavorare parecchio per far parlare i quindici con una voce sola'' e che si dovrà tornare ad approvare ''ullteriori azioni delle Nazioni Unite''.
Faccia di bronzo Liu Zhenmin, rappresentante permanente cinese all’Onu, si è limitato a riferire ai giornalisti che Pechino appoggia ''il governo del popolo del Myanmar e l’imminente missione di Ibrahim Gambari''. L’inviato Onu per la Birmania, l’ex generale nigeriano Ibrahim Gambari, tornerà nel tormentato Paese asiatico questo fine settimana su richiesta del segretario delle Nazioni Unite Ban Ki Mun. Viaggio cui seguirà un giro di consultazioni con i presidenti di diversi Paesi dell’Indocina
Cina sempre Cina
Organizziamo una raccolta di firme per boicottare le olimpiadi cinesi del 2008
VERGOGNA!!!
Da corriere.it:
Napolitano: «E' una donna che ha fatto e fa onore all'Italia»
«Indegno intimidire la Montalcini»
Presa di posizione del Capo dello Stato dopo gli attacchi alla senatrice a vita, contestata da Storace (La Destra)
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (Ansa)ROMA - «Mancare di rispetto e tentare di intimidire la senatrice Rita Levi Montalcini, che ha fatto e fa onore all'Italia, è semplicemente indegno». È quanto ha sottolineato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenuto ai Giardini del Quirinale alla premiazione del concorso ambientale Immagini per la terra, in corso alla presenza della stessa Rita Levi Montalcini e del ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Napolitano ha definito la senatrice a vita «una grande scienziata ed una donna di alto sentire democratico e civile. Non poteva esserci una nomina migliore».
ATTACCO DA DESTRA - La presa di posizione fa seguito alle polemiche scaturite dagli attacchi di Francesco Storace, senatore de La Destra, che l'aveva definita «strumento micidiale di sostegno del governo Prodi» e «persona di parte», attaccandola assieme agli altri senatori a vita per i suoi voti favorevoli al governo che in diverse occasioni hanno evitato la sconfitta della maggioranza al Senato. L'ex ministro di An aveva anche detto di essere pronto ad andare a «portare le stampelle» alla senatrice a vita. Le parole di Storace avevano già sollevato la reazione di molti esponenti politici, soprattutto nel centrosinistra, che avevano attaccato la presa di posizione del parlamentare arrivando anche a parlare di rigurgiti fascisti.
Che schifo!!!
Dopo tali dichiarazioni persone come storace dovrebbero essere radiate dalla politica italiana.
E' atroce che persone di questa "apparente" levatura facciano dichiarazioni di natura antisemita.
Purtroppo non dobbiamo stupirci, siamo in Italia!!!!
Napolitano: «E' una donna che ha fatto e fa onore all'Italia»
«Indegno intimidire la Montalcini»
Presa di posizione del Capo dello Stato dopo gli attacchi alla senatrice a vita, contestata da Storace (La Destra)
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (Ansa)ROMA - «Mancare di rispetto e tentare di intimidire la senatrice Rita Levi Montalcini, che ha fatto e fa onore all'Italia, è semplicemente indegno». È quanto ha sottolineato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenuto ai Giardini del Quirinale alla premiazione del concorso ambientale Immagini per la terra, in corso alla presenza della stessa Rita Levi Montalcini e del ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Napolitano ha definito la senatrice a vita «una grande scienziata ed una donna di alto sentire democratico e civile. Non poteva esserci una nomina migliore».
ATTACCO DA DESTRA - La presa di posizione fa seguito alle polemiche scaturite dagli attacchi di Francesco Storace, senatore de La Destra, che l'aveva definita «strumento micidiale di sostegno del governo Prodi» e «persona di parte», attaccandola assieme agli altri senatori a vita per i suoi voti favorevoli al governo che in diverse occasioni hanno evitato la sconfitta della maggioranza al Senato. L'ex ministro di An aveva anche detto di essere pronto ad andare a «portare le stampelle» alla senatrice a vita. Le parole di Storace avevano già sollevato la reazione di molti esponenti politici, soprattutto nel centrosinistra, che avevano attaccato la presa di posizione del parlamentare arrivando anche a parlare di rigurgiti fascisti.
Che schifo!!!
Dopo tali dichiarazioni persone come storace dovrebbero essere radiate dalla politica italiana.
E' atroce che persone di questa "apparente" levatura facciano dichiarazioni di natura antisemita.
Purtroppo non dobbiamo stupirci, siamo in Italia!!!!
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